Regime forfettario 2019 anche per chi cede quote di Sas e Snc

regime forfettario 2019
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La legge di bilancio 2019 ha apportato delle sostanziali modifiche al regime forfettario introdotto con la precedente legge di stabilità 2015, presentando così il nuovo regime forfettario 2019.

Esso ha come finalità quella di fornirne agevolazioni per le persone fisiche che si occupano dello svolgimento di attività d’impresa, arti o professioni in forma individuale.

L’applicazione di tale regime è prevista sia per i soggetti che hanno già avviato un’attività ma anche per coloro che ne hanno iniziata una nuova. Difatti, non è necessario il raggiungimento di una certa quantità specifica di anni di esercizio di attività per il suo godimento.

 

Regime forfettario 2019

Il regime forfettario 2019 presenta diverse modifiche rispetto al regime fiscale agevolato precedente.

Tra queste, ad esempio, prevede un incremento della soglia unica di ricavi e compensi uguale a 65.000 euro, prescindendo la tipologia di attività eseguita.

Si assiste all’abrogazione di alcune limitazioni come quella relativa ai beni strumentali, pari a 20.000 euro e quella concernente le spese per prestazioni di lavoro, uguale a 5.000 euro.

Non potranno applicare il regime forfettario 2019, i soggetti che:

  • successivamente allo svolgimento del periodo di pratica necessario e obbligatorio per l’esercizio di arti e professioni, iniziano una nuova attività;
  • esercitano attività d’impresa, arti o professioni e, al contempo, partecipano all’esercizio di attività, a società di persone, associazioni o imprese familiari;
  • hanno il controllo, diretto o indiretto, una società limitatamente responsabile oppure associazioni in partecipazioni le quali producono attività economiche correlate alle operazioni svolte da coloro che esercitano attività d’impresa, arti o prefazioni.

 

Cessione quote Sas e Snc nel 2019

Entro il 31 dicembre 2019, è prevista la possibilità di cessione della partecipazione in società di persone, salvando in tal modo il regime forfettario 2019, in quanto tale operazione sarà concessa limitatamente all’anno in questione.

Di conseguenza, se durante il 2019, si cedono partecipazioni, tramite donazione o successione, e si assiste alla seguente proprietà di queste, il regime non verrà ostacolato.

La compromissione del regime forfettario 2019 non avverrà tantomeno in ipotesi di partecipazione in società semplici non produttrici di reddito di impresa o di lavoro autonomo.

La normativa prevede delle cause ostative cui momento di presentazione deve risultare coincidente con l’anno in cui sia stato applicato il regime al fine di verificare la riconducibilità relativamente all’attività svolta dal contribuente nei riguardi della società.

Tra le cause ostative, l’articolo 2359 del codice civile fa riferimento al controllo, esercitato direttamente o indirettamente.

I soggetti coinvolti possono essere anche i familiari di cui all’articolo 5 del TUIR (coniuge, parenti fino al terzo grado e affini fino al secondo grado).

Seconda causa ostacolante, riconduce all’esercizio di attività economiche, diretto o indiretto, da parte delle srl che sono però riconducibili alle attività effettuate dal soggetto che applica il forfait.

L’attività esercitata deve corrispondere a quella realmente svolta dalla società limitatamente responsabile. Nel momento in cui le operazioni generate dal forfettario rappresentano dei costi deducibili per la società, si produrrà incompatibilità. Quindi, in caso di non emissione delle fatture verso la società da parte del forfettario, la causa ostativa non opererà.

 

Controllo Srl pregiudica regime forfettario 2019

La partecipazione in Srl pregiudica il regime forfettario dall’anno successivo, a differenza di quella in società di persone, che come precedentemente specificato, deve essere rimossa prima dell’inizio del periodo di imposta, fatta eccezione per l’anno 2019.

Il divieto di applicazione del regime forfettario per il socio scatta qualora si verificano entrambe le condizioni previste dal comma 57, lettera d, della citata legge 190 come modificata dalla legge 145/2018, ovvero:

  • controllo (diretto od indiretto) della Srl;
  • nonché dell’esercizio, da parte della società, di attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dal contribuente in regime forfettario.

Tuttavia, poiché lo svolgimento dell’attività può essere verificato soltanto alla fine del periodo di imposta, anche la complessiva partecipazione al regime forfettario viene verificata alla fine dell’anno e solo se si sono verificate entrambe le condizioni (controllo e attività similare), il socio non può, nell’anno successivo, applicare il regime forfettario.

 

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