Congedo di paternità: come ottenerlo?

congedo di paternità
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Congedo di paternità

Il padre lavoratore ha la possibilità di usufruire del congedo di paternità in maniera autonoma o in alterativa alla madre.

Per poter beneficiare di tale congedo, è necessario che sussistano specifici presupposti che, per l’anno 2019, danno diritto all’ottenimento di 5 giorni di congedo obbligatorio ed un giorno di congedo facoltativo.

 

Presupposti per chiedere il congedo di paternità

Per poter giovare del congedo di paternità occorrerà che si presentino specifici eventi relazionati alla madre, ossia:

  • morte della madre: in tale circostanza il padre è tenuto alla presentazione della domanda all’INPS, on apposita indicazione dei dati della madre e della data di decesso;
  • grave infermità della madre: il padre è tenuto alla presentazione all’istinto della certificazione medica che attesti la compatibilità o meno dell’infermità con la capacità di adempimento dei compiti di assistenza e cura del neonato;
  • abbandono del figlio: nell’ipotesi in cui la madre non abbia riconosciuto il figlio, sarà sufficiente una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, se il riconoscimento è stato effettuato, bisognerà indicare i dati del provvedimento dell’Autorità giudiziaria o copia dell’istanza volta all’ottenimento del provvedimento;
  • affidamento esclusivo: il padre è tenuto alla comunicazione dei dati del provvedimento giudiziario.

 

Congedo di paternità con la legge Fornero

Con la legge Fornero, all’articolo 4, comma 24, si assiste all’introduzione del congedo di paternità, volto ad incentivare una maggiore condivisione dei compiti di assistenza e cura dei figli nel nucleo familiare e una maggiore intesta tra il tempo dedicato alla vita e quello dedicato al lavoro.

Il congedo di paternità, introdotto in via sperimentale durante gli anni 2013-2015, prevedeva un giorno di congedo di paternità obbligatoria da utilizzare entro 5 mesi della nascita del figlio e due giorni di congedo facoltativo da utilizzare sempre entro lo stesso lasso di tempo, in alternativa o in accordo con la madre.

Attualmente, con la Legge di Bilancio 2019, i giorni di congedo obbligatorio sono aumentati a 5, fermo restando la facoltà di usufruire per un giorno del congedo facoltativo.

Per quanto concerne il congedo di paternità obbligatorio, esso è utilizzabile entro 5 mesi dalla nascita del figlio o, in caso di padre adottivo o affidatario, entro il quinto mese dall’effettivo ingresso in famiglia del bambino in caso di adozione nazionale oppure dal suo ingresso in Italia in caso di adozione internazionale.

Ottenere il congedo di paternità è un diritto autonomo separato e aggiuntivo a quello della madre.

Non è possibile ripartire il congedo ad ore ma è retribuito al 100% e l’indennità risulta essere anticipata dal datore di lavoro, cui conguaglio provvederà l’INPS successivamente.

Il congedo di paternità facoltativo dipende dalla decisione della madre lavoratrice di non usufruire dei giorni di congedo di maternità.

Ne consegue che, in questo caso, non si tratterà di diritto autnomoi poiché subordinato al diritto della madre.

Il periodo di fruizione resta sempre entro il termine di 5 mesi dalla nascita del figlio dal suo ingresso in famiglia, in caso di adozione o affidamento.

Anche in tale circostanza, non è possibile frazionare ad ore il congedo, il quale sarà retribuito al 100% e l’indennità sarà anticipata dal datore e successivamente corrisposta dall’INPS.

 

Congedo di paternità: come richiederlo e quanto spetta?

Al fine di ottenere il congedo di paternità, è necessario che il padre comunichi per iscritto al proprio datore di lavoro i giorni in cui ha intenzione beneficiare del congedo, con un preavviso di almeno 15 giorni.

Successivamente, il datore di lavoro comunica all’INPS le giornate in cui il padre ha utilizzato il congedo di paternità, mediante il flusso UniEemens.

Nel caso di richiesta di congedo di paternità facoltativo, il padre è tenuto anche ad allegare una dichiarazione della madre che attesti che quest’ultima non abbia usufruito del congedo di maternità per i giorni da lui richiesti.

Una volta ottenuto, al padre spetterà il medesimo trattamento economico attuato in caso di madre lavoratrice e dunque, avrà diritto all’80% della retribuzione media giornaliera per i giorni i congedo di paternità ottenuti.

Alcuni CCNL, cospetto un’integrazione a carico del datore di lavoro tale da giungere anche al 100% della retribuzione.

Infine, si aggiungerà al valore calcolato il rateo giornaliero correlato alla tredicesima mensilità ed ulteriori premi, mensilità o trattamenti accessori.

 

 

 

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