Prescrizione contributi INPS: nuovi chiarimenti.

prescrizione contributi INPS
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La nuova circolare n. 124 del 20 settembre 2019 fornisce ulteriori precisazioni in materia di prescrizione contributi INPS ed esamina le modalità previste per il termine quinquennale in capo ai datori di lavoro.

Contributi INPS: cosa sono e come si pagano

Fino al 31 dicembre 2016, i datori di lavoro dovevano versare un contributo aggiuntivo uguale a sei volte il trattamento previsto mensilmente per il singolo lavoratore, diminuito alla metà se in presenza di accordo sindacale.

Il pagamento dei contributi INPS poteva essere generato secondo due modalità:

  • in un’unica soluzione;
  • suddividendo il versamento in un massimo di 30 rate al mese.

Il pagamento di tutti i contributi previdenziali obbligatori deve essere effettuato nel rispetto dei termini e delle modalità di calcolo sancite dalla legge. Qualora non vengano rispettate tali regole, si incorre in inadempienza contributiva, la quale andrà regolarizzata entro i termini stabiliti, incombendo nelle correlate sanzioni. È previsto un sistema idoneo alla generazione del recupero dei crediti INPS tramite l’emissione di avvisi bonari o di cartelle esattoriali.

Per ciò che concerne artigiani, lavoratori agricoli autonomi, aziende con dipendenti e lavoratori iscritti alla Gestione Separata, la modalità da adottare è l’invio di avviso di pagamento e, qualora non risulti il pagamento del debito contestato, l’emissione di cartella esattoriale.

Invece, in relazione a pescatori autonomi, vi è l’opportunità di una preventiva compensazione concernente le somme da versare con il credito contributivo scaturente dall’applicazione dello sgravio uguale al 70% della somma complessiva annuale, tutto ciò precedentemente all’emissione di un possibile avviso. Si procederà poi all’interruzione dei termini di prescrizione qualora avvenga la notifica di tali atti.

Prescrizione contributi INPS: termine quinquennale

L’INPS si sofferma in particolar modo, attraverso la circolare n. 124 del 20 settembre 2019, sul contributo ordinario di mobilità e di ingresso alla mobilità previsto per i datori di lavoro.

Questo, rappresentando un trattamento contributivo al quale, secondo quando disciplinato dalla Corte di Cassazione tramite le tre sentenze n. 30699 del 21 dicembre 2017, n. 672 del 12 gennaio 2018 e n. 28605 dell’8 novembre 2018, va applicato il termine di prescrizione quinquennale a partire dal momento della data di scadenza del versamento. Se il pagamento è rateale, la prescrizione contributi INPS è da calcolare con riferimento alla scadenza dell’ultima rata.

Per sfuggire alla prescrizione contributi INPS, l’Istituto richiede agli Uffici territoriali di generare una ricognizione dei crediti INPS per omissione, sia totalmente che parzialmente, di quanto dovutogli, al fine di agire all’esame dell’immediata interruzione dei termini di prescrizione e agire mediante le apposite modalità in grado di tutelare maggiormente il credito.

Pagamento a rate e prescrizione contributi INPS

Si presentano diverse incertezze correlate alla prescrizione contributi INPS qualora avvenga il pagamento rateale. La circolare INPS chiarisce che tale modalità di versamento rappresenta semplicemente un modo per facilitare l’adempimento dell’obbligo contributivo.

Al momento della prescrizione contributi INPS, le rate non andranno dunque considerate in maniera individuale ed autonoma. In questo caso, l’INPS stabilisce che la decorrenza della prescrizione contributi INPS inizia alla scadenza dell’ultima rata.

Prima di tale momento, l’INPS non sarà legittimato alla pretesa del pagamento oppure ad operare per l’attivazione del recupero coattivo del credito dovuto mediante l’Agenzia di Riscossione.

Professionista senza cassa: cosa cambia?

I professionisti senza cassa sono sottoposti ad un trattamento differente, consistente nel fatto che ogni anno vi è il recapito degli avviso di addebito dell’INPS, trascorsi pochi mesi dal momento della conclusione del termine prescrizione contributi INPS.

La circolare INPS definisce che, per tale particolare categoria, occorrerà considerare la data di scadenza per la dichiarazione dei redditi per il calcolo da cui far decorrere i termini per la prescrizione contributi INPS.

La situazione in questione è ancora avvolta da dubbi ed incertezze e si spera dunque di ricevere in fretta ulteriori indicazioni ed informazioni per un migliore adattamento all’orientamento dell’INPS.

 

 

 

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