Reddito di cittadinanza: bonus per imprese che assumono.

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Con la L. 30 dicembre n. 145, articolo 1, comma 255, è stato istituito il Fondo per il Reddito di cittadinanza per un valore uguale a 7,1 miliardi di euro per il 2019, destinato ad un aumentare negli anni successivi per un ammontare pari a 8,055 nel 2020 e ancora, 8,317 nel 2021.

Il Reddito di cittadinanza è una modalità attraverso la quale si intende agire contro la povertà, la disuguaglianza e l’esclusione sociale che tanto colpisce oggigiorno il nostro paese.

Esso si presenta come un sussidio economico integrato al reddito del nucleo familiare, la cui erogazione è prevista mensilmente e a condizione che si verifichino specifichi presupposti che consentano la sua applicazione, come la sottoscrizione di un patto di lavoro relativamente ai soggetti disoccupati di maggiore età.

Reddito di cittadinanza come incentivo alle imprese

Il decreto n. 4/2019 prevede l’applicazione di un bonus per le imprese che si impegnano all’ assunzione di soggetti beneficiari del reddito di cittadinanza. Tale bonus sarà concesso solo per le aziende che intendano impegnarsi nel rispetto di determinati adempimenti come la comunicazione sull’ apposito sito del reddito di cittadinanza dei posti disponibili.

Il bonus per le assunzioni avrà rilevanza solo per le assunzione a tempo pieno ed indeterminato, cui sgravio contributivo arriva alla soglia massima di 780 euro al mese, calcolato in base alle mensilità non fruite dal lavoratore, di un importo minimo di cinque mesi.

Il bonus sarà applicato unicamente nel caso in cui il beneficiario non sia licenziato durante i 36 mesi susseguenti al momento dell’assunzione, a meno che non si incorra in giusta causa o giustificato motivo.

Al momento dell’assunzione del soggetto usufruente del reddito di cittadinanza, il datore di lavoro avrà il dovere di effettuare la stipula di un patto di formazione che sia un grado di assicurare al beneficiario in questione di un percorso formativo oppure di una riqualificazione professionale.

Secondo l’articolo 31, D.lgs 150/2015, il riconoscimento del bonus si ottiene solo nell’ ipotesi in cui si sia in presenza di un incremento occupazionale netto del numero di dipendenti assunti a tempo indeterminato.

Bonus “reddito di cittadinanza” anche per chi ha un’impresa

La nuova iniziativa prevede l’applicazione del bonus anche per chi disoccupato decida di creare una propria attività lavorativa.

Il bonus, dunque, non spetterà solo al datore di lavoro che procederà alle assunzioni ma anche a chi inizi un’attività di lavoro autonomo o un’impresa individuale.

In particolare, l’ammontare del bonus potrà raggiungere un tetto massimo di 4.860 euro, erogati in un’unica soluzione, nelle prime sei mensilità in cui sarà possibile godere del bonus, successivamente alla comunicazione telematica di avvio attività all’INPS.

Altre agevolazioni per imprese: Bonus Sud

La legge n. 145/2018 prevede l’applicazione anche del cosiddetto “Bonus Sud” per le assunzioni a tempo indeterminato che avvengono negli anni 2019 e 2020 in Abruzzo, Campania, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.

Nell’ eventualità in cui il datore di lavoro non sia più in grado di utilizzare gli sgravi contributivi, perché esauriti, il riconoscimento del bonus assunzioni sarà effettuato mediante la forma del credito di imposta.

Per maggiori dettagli e un maggiore approfondimento, è possibile consultare l’articolo “Bonus Sud 2019: agevolazioni per le imprese che assumono“.

 

 

 

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