Riscatto della laurea ai fini pensionistici: sconto per gli under 45

riscatto della laurea
Condividi

Novità dal 2019: riscatto laurea agevolato

Il riscatto della laurea, prevede la possibilità di riscattare fino a cinque anni di studio (master esclusi) versando 5.241 euro per ogni anno. Pertanto, per riscattare la laurea breve (3 anni) costerebbe 15.723 euro, per quella magistrale (5 anni) si salirebbe a 26.205 euro. Il pagamento può essere effettuato in un’unica soluzione, oppure con un massimo di 60 rate senza interessi. Tale modalità di calcolo, a differenza di quella ordinaria (33% ultima RAL), può essere optata per gli under 45 (salvo modificazioni) e per periodi di studi successivi al 31 dicembre 2015, data spartiacque del sistema pensionistico tra retributivo e contributivo.

Riscatto della laurea: cos’è? a chi è rivolto?

Il riscatto della laurea, è un istituto mediante il quale valorizzare, ai fini pensionistici, il periodo del proprio corso di studi. Il riscatto di laurea è valido a condizione che l’interessato abbia conseguito il titolo di studio. Da ciò, ne deriva che l’istituto è rivolto a tutti coloro che abbiano conseguito il diploma di laurea o titolo equiparato.

Allo stesso modo, la facoltà è esercitabile anche dai soggetti inoccupati che, al momento della domanda, non risultino essere stati mai iscritti ad alcuna forma obbligatoria di previdenza e che non abbiano iniziato l’attività lavorativa in Italia o all’estero.

Come riscattare gli anni di laurea?

Come riportato in precedenza, l’istituto del riscatto della laurea è applicabile nel caso in cui, il soggetto interessato abbia conseguito il titolo di studio. Ma quali periodi sono riscattabili? e quali non sono riscattabili?

I periodi che danno la possibilità di riscatto sono:

  • i diplomi universitari, i cui corsi non siano stati di durata inferiore a due e superiore a tre anni;
  • i diplomi di laurea i cui corsi non siano stati di durata inferiore a quattro e superiore a sei anni;
  • i diplomi di specializzazione conseguiti successivamente alla laurea e al termine di un corso di durata non inferiore a due anni;
  • i dottorati di ricerca i cui corsi sono regolati da specifiche disposizioni di legge;
  • i titoli accademici introdotti dal decreto 3 novembre 1999, n. 509 ovvero Laurea (L), al termine di un corso di durata triennale e Laurea Specialistica (LS), al termine di un corso di durata biennale propedeutico alla laurea.

Invece, i periodi che non danno la possibilità di riscatto sono:

  • di iscrizione fuori corso;
  • già coperti da contribuzione obbligatoria o figurativa o da riscatto che sia non solo presso il fondo cui è diretta la domanda stessa, ma anche negli altri regimi previdenziali richiamati dall’articolo 2, comma 1, decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 184 (Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti e gestioni speciali del Fondo stesso per i lavoratori autonomi e fondi sostitutivi ed esclusivi dell’Assicurazione Generale Obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti e gestione di cui all’articolo 2, comma 26, legge 8 agosto 1995, n. 335).

Come presentare la domanda?

Per poter presentare la domande del riscatto della laurea, il soggetto interessato dovrà:

  • aver conseguito il diploma di laurea o titoli equiparati;
  • i periodi per i quali si chiede il riscatto non devono essere coperti da contribuzione obbligatoria o figurativa o da riscatto non solo presso il fondo cui è diretta la domanda stessa ma anche negli altri regimi previdenziali richiamati dall’articolo 2, comma 1, decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 184;
  • essere titolari di contribuzione (almeno un contributo obbligatorio) nell’ordinamento pensionistico in cui viene richiesto il riscatto, salvo quanto previsto dalla legge 24 dicembre 2007, n. 247 per le domande presentate a decorrere dal 1° gennaio 2008.

Ai fini della presentazione della domanda, il cittadino laureato deve presentare la domanda di riscatto online all’INPS attraverso il servizio dedicato. Per maggiori informazioni si rinvia alla circolare 27 maggio 2011, n. 77.

Il pagamento dell’onere si effettua utilizzando gli appositi bollettini MAV inviati dall’INPS con il provvedimento di accoglimento. I bollettini possono essere pagati presso qualsiasi sportello bancario senza costi aggiuntivi e presso tutti gli uffici postali, pagando la commissione postale vigente.

È possibile stampare i bollettini MAV online attraverso il servizio dedicato o in alternativa richiederli al Contact center al numero 803 164, gratuito da telefono fisso, oppure al numero 06 164164 da cellulare. In questo caso, gli operatori provvederanno all’invio della copia del bollettino all’indirizzo desiderato o tramite posta elettronica.

 

POTREBBE INTERESSARE – QUOTA 100: quando si potrà andare in pensione?

Lascia un commento :

* La tua email non sarà pubblicata