Decreto Crescita: obbligo ritenute lavoro dipendente per i forfettari

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Con la pubblicazione ufficiale del testo definitivo del Decreto Crescita 2019, avvenuta il 30 aprile, è stato l’introdotto l’obbligo ritenute lavoro dipendente per i forfettari il quale prevede che anche i datori di lavoro in regime forfettario operino le ritenute sul reddito dei propri dipendenti.

Datore di lavoro in regime forfettario prima e dopo il Decreto Crescita.

Prima dell’approvazione del Decreto Crescita 2019, per i contribuenti forfettari non era prevista la qualifica di sostituto di imposta, con la conseguenza che questi non dovevano operare le trattenute ed effettuare il versamento delle ritenute lavoro dipendente.   Ne derivava che era necessaria la sola indicazione delle ritenute previdenziali piuttosto che anche delle ritenute fiscali nel momento in cui si erogava la retribuzione.

Con il Decreto Crescita, il datore di lavoro assume la qualità di sostituto di imposta anche se forfettario a partire dal 1 gennaio 2019. Chi non si è occupato, fin all’introduzione della disposizione in oggetto, del calcolo e del relativo versamento delle ritenute lavoro dipendente dovute dall’inizio dell’anno, dovrà provvedere anche per gli importi arretrati. Coloro che, invece, hanno provveduto correttamente a calcolare, operare e versare le ritenute lavoro dipendente, non saranno tenuti ad alcun tipo di operazione ma potranno continuare ad agire normalmente.

 

Ritenute lavoro dipendente nella dichiarazione dei redditi

A partire dal 1 Gennaio 2019 e fino all’approvazione del Decreto Crescita 2019, i lavoratori dipendenti di datori di lavoro forfettari sarebbero stati tenuti all’effettuazione della propria dichiarazione dei redditi in modo tale da assoggettare  a tassazione quanto percepito nell’anno d’imposta. Il datore di lavoro, dall’altra parte, avrebbe dovuto rendere la dichiarazione con i dati relativi ai compensi erogati, sui quali non erano state operate le ritenute lavoro dipendente oltre che compilare il quadro RS della dichiarazione dei Redditi Persone Fisiche con l’indicazione del codice fiscale del soggetto beneficiario del compenso. Ricordiamo, inoltre. che fino allo scorso anno era previsto l’esonero da parte del lavoratore dipendente  di un soggetto forfettario sia dal calcolo che dal versamento dell’IRPEF. Con il Decreto Crescita 2019, è stata risolta questa situazione scomoda per i lavoratori dipendenti di soggetti in regime forfettario con l’attribuzione al datore di lavoro della qualifica di sostituto d’imposta.

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