Sgravi contributivi per il reddito di cittadinanza, come ottenerli

sgravi contributivi per il reddito di cittadinanza
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Con la circolare n.104  del 2019 l’INPS ha definito le modalità di ottenimento degli sgravi contributivi per il reddito di cittadinanza per le imprese che assumono i soggetti aventi diritto alla percezione di tale beneficio.

I Caratteri generali degli sgravi contributivi per il reddito di Cittadinanza.

L’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale ha, dunque, identificato le caratteristiche generali degli sgravi contributivi per il Reddito di Cittadinanza, i quali saranno uguali alla differenza tra le 18 mensilità totali di fruizione totale del reddito di Cittadinanza e le mensilità già ottenute dal beneficiario, per un valore comunque non inferiore a 5 mensilità e con un tetto massimo di sgravio ottenibile di 780 euro mensili per ogni percettore assunto.

Va precisato che l’incentivo sarà pari a 5 mensilità nel caso in cui l’assunzione avviene nel periodo di rinnovo del Reddito di Cittadinanza e che il numero minimo di mensilità ottenibili sale da 5 a 6 per l’assunzione di donne e soggetti svantaggiati. Gli sgravi sono riconosciuti esclusivamente in caso di un incremento occupazionale netto dei dipendenti.

La circolare ha precisato che dallo sgravio sono esclusi i seguenti oneri: i premi INAIL, la contribuzione aggiuntiva NASPI, il contributo di solidarietà del 10% per fondi pensione o sanitari, il contributo fondo tesoreria INPS, i contributi fondi solidarietà, i contributi solidarietà ex ENPALS e sportivi professionisti. E’ stata, inoltre, riconosciuta la piena compatibilità e cumulabilità della misura in oggetto con il Bonus Sud.

 

Sgravi contributivi per il reddito di Cittadinanza: le condizioni

L’ottenimento degli sgravi contributivi per il reddito di cittadinanza sono logicamente soggetti ad alcune condizioni. La più importante di tali condizioni riguarda il divieto di licenziamento per i 36 mesi successivi l’assunzione, pena recupero dei contributi sgravati e sanzioni, eccetto i casi di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo.  Il datore di lavoro che intende assumere i soggetti percettori dell’agevolazione al fine di ottenere gli sgravi contributivi per il reddito di cittadinanza deve, in un primo momento, segnalare la disponibilità dei posti di lavoro sulla piattaforma MyANPAL, al momento non ancora pienamente operativa. L’azienda che assume deve, inoltre, essere in regola con le disposizioni di cui all’art.31 del D.lgs 150/2015  e deve dichiararsi disponibile a firmare  il patto per la formazione  e riqualificazione professionale del lavoratore con il CPI.

Chi sono i soggetti esclusi ?

La circolare INPS in oggetto ha anche indicato chi sono i datori di lavoro destinatari dello sgravio e quali sono invece quelli esclusi.

Possono percepire gli sgravi contributivi per reddito di cittadinanza:

  • datori di lavoro privati sia imprenditori che non imprenditori
  • enti associazioni consorzi
  • enti morali;   enti ecclesiastici.
  • enti pubblici economici

Non possono accedere, invece, agli sgravi  contributivi per il Reddito di Cittadinanza:

  • le amministrazioni dello Stato
  • le aziende ed amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo
  • le Regioni
  • le Province
  • i Comuni
  • le Città metropolitane
  • gli Enti di area vasta
  • le Unioni dei comuni
  • le Comunità montane

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